Sono quattro proposte che nel periodo invernale hanno un sapore particolare: ad eccezione del periodo strettamente connesso con le festività del Natale, si possono trovare soluzioni aeree a prezzi contenuti, il viaggio assume caratteristiche particolari, basti pensare al Tibet dei pellegrini, all’affascinante mondo primordiale dei primati in Uganda o al lento procedere di un paese come il Bhutan che anni fa ha deciso di misurare il PIL secondo il benessere non dal punto di vista economico, prima nazione ad aver pensato ad un modo nuovo di sviluppo. Salendo lungo le strade che dal sud portano al nord dello Yunnan è facile trovare ancor oggi lunghe carovane di cavalli che portano il tè dalle colline del centro della Cina al paese oltre le nuvole o feste che ripropongono antichi rituali come a Lijiang o essere ospiti nelle splendide case di legno dei Lisu a Zhongdian. Soluzioni individuali, su misura, senza l’affollamento dei periodi di punta: viaggi per chi ama viaggiare.
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Bhutan - in assoluta tranquillità
Compreso tra due colossi, Cina e India, il Bhutan si estende su di un territorio poco più grande della Svizzera e pur trovandosi nella regione himalayana si differenzia dal suo vicino Tibet e costituisce un mondo geografico e climatico a sé stante. L'isolamento del Bhutan e la limitazione del flusso turistico hanno accresciuto intorno a questo piccolo regno il fascino dell'inesplorato. I seducenti aspetti paesaggistici, le foreste tropicali ravvivate di coloratissimi rododendri e orchidee, le vallate profonde segnate da tumultuosi fiumi, i pascoli verdi oltre i 4000 metri di quota, si sommano all'unicità delle architetture dei monasteri fortezza, gli “Dzong”, centri amministrativi del potere religioso-sociale. Le feste tradizionali del Bhutan “Cham” che di norma avvengo in primavera, autunno ed inverno sono coloratissime occasioni per osservarne cultura, tradizioni, usi e costumi e conoscere la cordialità di un popolo dalla grande tradizione buddhista. Il viaggio può essere programmato anche individualmente nel periodo invernale; il clima è mite di giorno e fresco la sera ed è il periodo in cui non essendoci molti turisti lo si visita con più tranquillità entrando senza problemi nei templi o accettando la calda ospitalità dei bhutanesi. E’ anche il periodo dove gli abitanti delle alte valli scendono in città per acquisti. Sarà cosi facile individuare nelle tipologie di acconciature e di abiti le varie etnie che abitano questo paese nato per volontà di un monaco ribelle.
Tibet - con i pellegrini
E’ vero che il Tibet dei nostri sogni negli ultimi anni è molto cambiato: Lhasa è una città cinese. Non tutto è perso vi è ancora la possibilità di conoscere il vero Tibet se il viaggio è effettuato nel periodo invernale. Va sfatato il mito di paese freddo: Lhasa ha temperature d’inverno che oscillano dai 4/5 gradi notturni a piacevoli 18/20 gradi durante il giorno con cieli sereni e tersi. Pochissimi i turisti e quasi nulli quelli cinesi; cosi la città è meta dei tibetani che dalle lontane regioni di cultura buddista si riversano a Lhasa e nei monasteri della valle per l’annuale pellegrinaggio. E’ uno spettacolo vedere volti d’intere famiglie che rappresentano le varie etnie, recarsi con una fede intatta da secoli nei monasteri per la preghiera e per l’offerta. Occasione da non mancare perché è d’inverno che il cuore del Tibet si fa sentire.
Yunnan - la terra dell'eterna giovinezza
Lo Yunnan è una sintesi dei molteplici aspetti del continente Cina. Per il suo clima, mite tutto l'anno, è considerato il paese dell'eterna primavera, il suo ambiente naturale è unico: montagne innevate che lo collegano a Tibet e alla Birmania, dense foreste al confine con Laos e Vietnam, una composizione etnica che conta ben 30 minoranze tribali distinte, migrate in epoche lontane dai paesi limitrofi. Il nord è invece un’area di cultura tibetana aperta solo da pochi anni al turismo. Un viaggio tra Yunnan e Tibet è un viaggio che riporta il viaggiatore ad assaporare il gusto del passato, di luoghi, genti e tradizioni che sembrano non essere stati ancora totalmente contaminati dall'omologazione della civiltà dei consumi. Le bellezze naturali di scenari in continuo cambiamento, il clima salubre, il caleidoscopio delle popolazioni dai colorati costumi, musica e folklore, il loro atteggiamento amichevole fa di questo viaggio uno dei più avventurosi e più seducenti di tutto il panorama del sud est asiatico. La via del Tè è uno dei più splendidi viaggi in questa regione, giustamente definita ora Shangri Là, la terra dell’eterna giovinezza.
Uganda - I Gorilla di montagna
Lo spettacolo più affascinante che l'Uganda offre al viaggiatore è sicuramente il possibile incontro con gorilla di montagna, di cui pochissimi esemplari sono sopravvissuti negli anni alle violente scorribande dei bracconieri. “Emozionante” è il commento più comune di chi partecipa a questo viaggio e ha avuto l’opportunità di vedere da pochi metri questi esemplari in uno dei parchi situati nelle foreste montuose del sud-ovest del paese, l’impenetrabile Parco nazionale di Bwindi. Un viaggio splendido: è come essere stati catapultati, da un'improbabile macchina del tempo, in uno stadio primordiale della nostra storia evolutiva.